Un infortunio che si verifica molto spesso è la perforazione della scarpa da lavoro. Tale infortunio può interessare la tomaia della calzatura o più frequentemente la suola. Gli operatori maggiormente a rischio sono i lavoratori dell'edilizia in quanto è un settore che utilizza in maniera massiccia chiodi.

La perforazione della scarpa antinfortunistica può essere evitata indossando quelle scarpa che presentano la lamina antiperforazione. A questo proposito esistono due tipi di lamine: quella di acciaio e quella in composito che ha al suo interno degli elementi in kevlar a rinforzo della stessa. Come analizzato nella sezione confronto materiali, entrambe le lamine hanno la caratteristica di resistere a 1100 N ma presentano caratteristiche diverse su peso, flessibilità e superficie protetta oltre alla flessibilità. La scelta di quale sia la migliore è soggettiva anche se i dati analizzati fanno propendere per la scelta di quella non metallica.

Per evitare quindi il rischio di perforazione è necessario scegliere una scarpa con lamina antiperforazione ma che abbia comunque anche una tomaia resistente in quanto, spesso, possono esserci delle sporgenze o dei chiodi a vista all'altezza del collo del piede o della caviglia. Con una calzatura non idonea che presenta parti in tessuto per una maggiore traspirabilità, c'è il rischio che a contatto con i chiodi si possano lacerare o comunque non offrire adeguata protezione a tutto il piede. E' consigliabile perciò scegliere della scarpe che abbiano la tomaio in pelle che garantisce maggiore resistenza.