Decreto legislativo 81 del 9 aprile 2008 conosciuto come Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, contiene 306 articoli che regolano la sicurezza nei luoghi di lavoro ed introduce gli obblighi del datore di lavoro in materia di sicurezza e l'obbligo dei lavoratori all'uso dei DPI. Il Decreto legislativo 475 del 4 dicembre 1992 indica i regolamenti riguardanti i DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE.
 
I DPI vengono suddivisi in 3 categorie in base al tipo di rischio per il quale sono stati progettati:
D.L. 475 del 04/12/1992
Solo per rischi minori: DPI di I categoria di protezione semplice destinati a salvaguardare la persona da rischi di lieve entità.
Dichiarazione di conformità che viene rilasciata dal fabbricante sotto la propria responsabilità (nessun intervento di organismi notificati).
 
DPI di II categoria destinati a proteggere da rischi che non rientrano nelle due altre categorie.
Rilasci di attestazione CE, da parte di un organismo notificato (solo all'atto della progettazione del DPI).
 
DPI di III categoria di protezione complessa che proteggono da rischi di morte, lesioni gravi o a carattere permanente
Rilascio di attestazione CE: Da parte di un organismo notificato con controllo almeno annuale del prodotto nelle seguenti forme a scelta del fabbricante:
- Controllo del prodotto finito
- Controllo del sistema di qualità.
 
Certificazioni ISO
ISO 20345 Calzature di Sicurezza
Puntale rigido capace di resistere senza rompersi alla caduta di un peso di circa 20 Kg. (200 Newton) da 1 metro di altezza - 200 Joule di energia trasmessa.
 
ISO 20346 Calzature di Protezione
Puntale rigido capace di resistere senza rompersi alla caduta di un peso di circa 20 Kg. (200 Newton) da mezzo metro di altezza 100 Joule di energia trasmessa.
 
ISO 20347 Calzature da lavoro
Hanno la peculiarità di non presentare in punta un puntale.
 
Marcatura:
Tutte le scarpe antinfortunistica devono essere marcate in modo chiaro e indelebile, per esempio, tramite stampa o marcatura a caldo, con le seguenti informazioni:
  •   Taglia
  •   Designazione tipo del fabbricante
  •   Marchio di identificazione del fabbricante
  •   Data di fabbricazione (o almeno trimestre e anno)
  •   Paese del fabbricante
  •   Riferimento alla norma europea
  •   Simbolo appropriato alla protezione fornita o, se è necessario, la categoria appropriata