normative abiti da lavoro

Gli abiti da lavoro devono soddisfare determinate normative per poter essere considerati idonei. Secondo il D.lgs 475/92 articolo 4 comma 3, i DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) vengono raggruppati in 3 categorie:

  •   Prima categoria i DPI di progettazione semplice destinati a salvaguardare la persona da rischi di danni fisici di lieve entità.
  •   Terza categoria i DPI di progettazione complessa destinati a salvaguardare da rischi di morte o da lesioni gravi di carattere permanente
  •   Seconda categoria i DPI che non appartengono alle prime due categorie.
Altro requisito fondamentale è la marcatura del prodotto. Nelle etichette infatti, devono essere indicati:
 
  1. Marchio di identificazione del fabbricante o rappresentante
  2. Nome o codice del prodotto
  3. Taglia
  4. Norma di riferimento
  5. Istruzioni per la manutenzione e numeri di cicli di lavaggio
  6. Pittogramma

La norma che devono rispettare è la UNI EN 340/04 che specifica i requisiti prestazionali generali per:

  •   Innocuità: 
  • 1. L'indumento di protezione non deve pregiudicare la salute e l'igiene dell'utilizzatore
  • 2. Deve essere fabbricato con materiali come tessuti, cuoio, gomme, materie plastiche dei quali sia stata dimostrata l'idoneità chimica
  • 3. I materiali, nelle condizioni prevedibili di normale utilizzo, non devono rilasciare o deteriorarsi fino al punto di rilasciare sostanze generalmente note come tossiche, cancerogene, mutagene, allergeniche, tossiche per la riproduzione o altrimenti nocive
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  •   Indossabilità:
  • 1. L'indumento deve essere progettato e realizzato in modo tale da facilitarne l'indossabilità dell'utilizzatore tramite sistemi di regolazioni adeguati
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  •   Copertura:
  • 1. L'indumento deve essere progettato e realizzato in modo tale che, durante l'utilizzo, nessuna parte del corpo rimanga scoperta (per esempio si deve garantire la sovrapposizione tra giubbino e pantalone)
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  •   Compatibilità:
  • 1. La progettazione e la realizzazione devono tener conto della possibilità di integrazione con altri DPI (guanti, scarpe ecc.)
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  •   Resistenza meccanica:
  • 1. Deve essere definita una una proprietà meccanica minima per valutare la resitenza del capo a trazione, lacerazione, abrasione, perforazione
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  •   Comfort:
  • 1. L'indumento deve fornire all'utilizzatore un adeguato livello di comfort in proporzione al pericolo, alle condizioni ambientali ed alla durata d'uso
  • 2. Non deve avere superfici ruvide, taglienti o dure che causino irritazioni o lesioni all'utilizzatore
  • 3. Non deve essere troppo stretto da bloccare la circolazione sanguinea
  • 4. Non deve essere troppo largo o troppo pesante in modo da non ostacolare i movimenti dell'utilizzatore
  • 5. Deve essere progettato e realizzato con matariali con bassa resistenza la vapore acqueo, elevata permeabilità dell'aria e deve garantire traspirabilità
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  •   Invecchiamento:
  • 1. L'indumento deve garantire la solidità del colore ai diversi agenti ai quali può essere esposto durante l'utilizzo o la manutenzione/pulizia quali sfregamento, sudore, lavaggio, stiratura
  • 2. Deve garantire la resistenza ad un determinato ciclo di lavaggio
  • 3. Le variazioni dimensionali dopo cinque cicli di lavaggio non devono essere maggiori al 3% in larghezza e in lunghezza
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  •   Designazione delle taglie:
  • 1. L'indumento deve presentare in maniera semplice e diretta un sistema di designazione taglie per facilitare l'utilizzatore nella scelta del capo più idoneo alla struttura del suo corpo
  • 2. Deve essere essere marcato con la taglia in base alla dimensione del corpo misurata in centimetri
  • 3. La misura e la designazione delle taglie devono soddisfare i requisiti previsti dall' EN13402