durata scarpa antinfortunistica

Le calzature da lavoro vengono indossate per più ore al giorno e per più giorni e sono quindi piu soggette ad usura rispetto alle scarpe ad uso civile. Per quanto riguarda la durata della scarpa antinfortunistica non c'è uno scadenziario preciso, anche perchè l'usura della scarpa è determinata da quante ore venga indossata e in quali campi lavorativi venga impiegata. Sicuramente una calzatura di un magazziniere ha una durata maggiore rispetto ad una scarpa da cantiere.

Si possono però osservare delle piccole semplici regole per stabilire quando sia il momento di sostituire la vecchia scarpa con una nuova.

Innanzitutto è bene dire che una calzatura da lavoro non dovrebbe mai superare i sei mesi di vita se usata quotidianamente. Anche le scarpe qualitativamente migliori, dopo sei mesi possono presentare dei piccoli cedimenti dovuti al costante utilizzo.

Come seconda cosa è consigliato controllare periodicamente la calzatura in modo da notare tempestivamente se si stia verificando qualche cedimento.
 
Solitamente le parti più a rischio sono il battistrada e la tomaia. La suola della scarpa è quella che viene sollecitata maggiormente rispetto al resto della calzatura; infatti sostiene il peso del nostro corpo, si flette con il piegarsi del piede e assorbe gli urti che subisce la pianta del piede. Periodicamente è opportuno pulire la suola e controllare che non ci siano crepe.
Anche la tomaia viene sollecitata quotidianamente. I punti più a rischio sono le cuciture (se presenti) e il punto di contatto tra la tomaia e il battistrada che viene incollato mediante colle speciali. Nel caso delle cuciture si possono scucire nei punti di maggiore pressione (solitamente nella parte anteriore del piede). Sul punto di contatto tra tomaia e battistrada si può verificare il distaccamente tra le due parti dovuto ad un cattivo assemblaggio o all'eccessivo carico di lavoro. Se la nostra scarpa si dovesse scucire o scollare è meglio sostituirla immediatamente piuttosto che tentare di ricucirla o incollarla per non compromettere la nostra sicurezza.

E' comunque indispensabile cambiare la scarpa immediatamente dopo ogni infortunio subito (perforazione della suola, schiacciamente anche parziale del puntale). Una scarpa infortunistica serve appunto a proteggere il nostro piede; una volta protetto ha portato a termine il suo lavoro e può essere sostituita.

Riassumendo non c'è una durata standard di una scarpa antinfortunistica; essa è determinata da quanto venga indossata, dal tipo di lavoro che si svolga e dalla qualità della stessa oltre alle tante variabili come le condizioni nelle quali le calzature vengano impiegate o gli infortuni che si possano subire. E' bene quindi cambiare comunque la scarpa ogni sei mesi o in corrispondenza dell'arrivo della stagione calda e di quella fredda.